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Tony Allen, a un anno dalla sua morte, è il nostro artista della settimana

tony allen nuovo disco

AGGIORNAMENTO DEL 28 APRILE 2021:
Cari lettori e ascoltatori, siamo stati informati ieri sera che la pubblicazione dell’album There Is No End di Tony Allen è stata procrastinata, “a causa di circostanze al di fuori del controllo dell’etichetta discografica”. Al momento non ci sono notizie su una nuova data di uscita. Tutte le informazioni contenute in questo articolo sono quindi state corrette in questo senso.

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There is no end. Non c’è una fine. E’ un titolo sicuramente adatto per il nuovo disco di Tony Allen (qui il sito ufficiale), il leggendario batterista nigeriano, morto il 30 aprile del 2020: esattamente a un anno dalla sua scomparsa verrà pubblicato questo album postumo, che racconta delle ultime session guidate dall’artista di Lagos.

Tony Oladipo Allen è diventato un’icona della musica suonando la batteria, e svolgendo sostanzialmente il ruolo di direttore musicale, nella band di Fela Kuti, gli Africa 70, dal 1968 al 1979. Nel 1984 lasciò l’Africa per trasferirsi in Francia, dove iniziò a collaborare con altri musicisti africani espatriati, come Ray Lema e Manu DiBango.

Dopo parecchi anni di sostanziale inattività discografica, Tony Allen torna a essere un musicista molto dinamico negli anni 2000, quando con i suoi dischi da solista e con le sue collaborazioni va ben oltre i confini dei generi che aveva sino a quel momento frequentato, entrando in contatto con musicisti di diverse generazioni.

tony allen there is no endE’ stato tra i fondatori del super-gruppo The Good, the Bad & the Queen con Paul Simonon (the Clash), Simon Tong (the Verve) e Damon Albarn (Blur), e sempre con Albarn e con Flea (Red Hot Chili Peppers) ha registrato anche con il nome di Rocket Juice & The Moon. Ha poi suonato la sua batteria nei dischi di molti giovani artisti, come Charlotte Gainsbourg, Zap Mama, Sébastien Tellier, Susheela Raman, Air, Oumou Sangaré, Gorillaz. Una delle sue più recenti collaborazioni è stata poi con il producer di elettronica e techno Jeff Mills.

Il nuovo disco di Tony Allen There is no end rappresenta in modo molto efficace la curiosità musicale che ha sempre animato il batterista, che per questo progetto aveva organizzato una serie di session con giovani artisti, in particolare rapper di nuova generazione. Dopo la morte improvvisa di Allen, l’album è stato completato dal produttore Vincent Taeger.

Il livello delle registrazioni è molto alto, nonostante la grande quantità di collaboratori, al microfono e non solo, riesce a suonare coerente stilisticamente e ci ricorda molto bene perché un giorno uno che la sapeva lunga come Brian Eno ha parlato di Tony Allen come del più grande batterista della storia.

Tony Allen sarà l’artista di questa settimana a Radio Popolare: ascolteremo in anteprima alcune canzoni del disco che uscirà il 30 aprile, e (l’uscita del disco è stata posticipata, come da annuncio all’inizio dell’articolo, ndr) qualche traccia dal suo repertorio passato. Domenica 2 maggio dalle 16 alle 16.30 vi aspettiamo per lo speciale con cui concluderemo la settimana dedicata ad Allen.

Qui sotto trovate il video del primo singolo estratto da There is no end, “Cosmosis”, con la collaborazione del rapper britannico Skepta e dello scrittore nigeriano Ben Okri.

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  • Autore articolo
    Niccolò Vecchia
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    Brescia: manifestanti costrette a spogliarsi e a fare piegamenti in Questura

    Costrette a togliersi i vestiti, la biancheria intima e a fare dei piegamenti. Sette attiviste hanno raccontato di aver subito questo tipo di perquisizioni in questura a Brescia, dove sono state portate e trattenute per sette ore dopo il presidio organizzato ieri mattina da Extinction Rebellion, Palestina Libera e Ultima generazione davanti alla sede bresciana di Leonardo. Alcuni parlamentari dell’opposizione hanno annunciato un’interrogazione al ministro dell’interno Piantedosi per avere chiarimenti. La questura di Brescia in una nota ha risposto che la dignità delle persone “è sempre stata tutelata, le procedure sono state rispettate. È stato chiesto di effettuare piegamenti sulle gambe per rinvenire eventuali oggetti pericolosi” ha dichiarato. In una comunicazione precedente, invece, aveva definito quelle delle attiviste “provocazioni a cui non si è tenuti a rispondere”. Questo è il racconto di Arianna, un’attivista di Extinction Rebellion che è stata perquisita.

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    Luca Gemma omaggia Domenico Modugno con un disco dal titolo "Modugno sulla Luna". Otto brani, prodotti con Paolo Iafelice, riarrangiati per celebrare l'artisti. Il disco è diviso in due, quatrro pezzi sono in dialetto salentino e quattro in italiano. Il proggetto è nato dalla proposta di una compagnia di teatro danza leccese, la Koreoproject. Oggi a Jack Matteo Villaci ha avuto come ospite Luca Gemma, che ha regalato un paio di brani live.

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