
Cresce la mia angoscia coll’incalzare dei bollettini di guerre (Ucraina, stragi a Gaza, bombe sui ribelli terremotati in Myanmar); di premesse di conflitti (dazi); di Magistrati delegittimati da sovranisti nostrani, europei, Usa; di avvisaglie di Wotan o altre forze ctonie distruttive. Non mi consolano i talk show, l’indugiare impotente sul mondo che cambia, intanto sono uccisi giornalisti, medici, volontari e cooperanti son sequestrati (Meloni, Trentini è in Venezuela!). So d’esser parte della comune umanità: buoni, cattivi, indifferenti. Mi chiedo se c’entro anch’io perché Trump si senta legittimato a pretendere la Groenlandia; Vence a odiare gli europei; Meloni e Salvini a corteggiarlo; Netanyahu a cacciare palestinesi [e cristiani] dalla Terra Santa. Cerco un aiuto nell’homo europeus che c’è! e nelle sue radici antiche da cui posson venire stagioni di frutti buoni, guasti o carestie. Leggo Sant’Agostino: «Voi dite: Sono tempi difficili, sono tempi duri, tempi di sventure. Vivete bene e, con la vita buona, cambiate i tempi: cambiate i tempi e non avrete di che lamentarvi. Che sono infatti i tempi, fratelli miei? L’estensione e la successione dei secoli. Si levò il sole, dodici ore dopo tramontò verso la parte opposta dell’orizzonte; un altro giorno, si levò al mattino e, di nuovo, tramontò. Calcola quante volte: questi sono i tempi. A chi recò danno la levata del sole? A chi recò danno il tramonto del sole? Dunque, il tempo non ha danneggiato alcuno. Ad essere danneggiati sono gli uomini; coloro dai quali ricevono danno sono uomini. Che grande dolore! uomini ricevono danno, uomini vengono derubati, uomini vengono uccisi. Da chi? non da leoni, non da serpenti, non da scorpioni; ma da uomini. Ne soffrono quanti vengono colpiti. Potendolo, non farebbero essi stessi ciò che condannano? Allora scopriamo che un uomo è malcontento, quando avrà potuto fare quello di cui si mostrava scontento. Ha la mia lode […] se non avrà fatto ciò che rimproverava». Uomini e donne fanno o patiscon danni: in casa, Comune, Regione, Roma, nel mondo; possono proiettare su altri le colpe o porre le condizioni d’una vita buona, crederci, lavoraci. Non saremmo ancora qui.