In piena seconda guerra mondiale, nel cuore del Telemark norvegese e in pieno inverno va in scena un’operazione di sabotaggio spettacolare e praticamente impossibile. Lontano dalle linee del fronte e protetti dal terreno favorevole e dalla natura ostile, i tedeschi stanno producendo tonnellate di ossido di deuterio, meglio noto come acqua pesante, nell’impianto-fortezza della Norsk Hydro. Gli alleati devono fermarli ad ogni costo. Quell’acqua serve agli scienziati di Hitler per completare la segretissima arma finale dei nazisti: la bomba atomica.
Un manipolo di agenti speciali addestrati dagli inglesi e aiutati da una spia dentro la fabbrica cerca, dal 1942, di sabotare l’impianto. Il gruppetto deve affrontare crepacci, neve e ghiaccio ma, tra imprevisti e incompetenza, la missione si rivela ancora più difficile di quello che avevano immaginato. Per fortuna riceveranno una mano dai norvegesi della regione che cercano a modo loro di resistere al governo fantoccio del Reich.
La storia, che è stata raccontata anche al cinema, occupa solo una parte di questo fumetto. Disegnato da Federico Appel con uno stile un po’ retrò, degli splendidi colori acquarellati (di Teresa Scala) e delle linee sottili e arrotondate che richiamano le caricature a china e delle stampe fantastiche, e accompagnato da didascalie che evocano la battitura a macchina da scrivere, il raid del Telemark è anche un pretesto per descrivere le tappe delle ricerche scientifiche che hanno portato alla costruzione della bomba atomica americana. Dagli esperimenti del gruppo di via Panisperna negli anni 30 alle fondamentali interpretazioni dei loro risultati fornite dalla fisica teorica austriaca Lise Meitner, dall’operazione Manhattan a quella del team tedesco, appunto, guidato dal nazista convinto Stark e dal meno schierato e contraddittorio Heisemberg.
Nel dare un volto e uno spessore a questi scienziati, il fisico e divulgatore scientifico Luca Malagoli, che ha scritto i testi, cerca di trasmettere al lettore la loro incredibile genialità e inventiva dando anche spazio ai loro dubbi, conflitti e riflessioni etiche sui pericoli del nucleare, soprattutto quando viene monopolizzato. Forse avrebbe potuto elaborare meglio questi aspetti all’interno della storia, dove vengono solo accennati qua e là, ma in questo senso è ottima l’appendice disegnata al libro. Che riassume le biografie dei protagonisti della corsa all’atomica, includendo italiani, americani, tedeschi e persino sovietici. E ricorda come l’impegno e le convinzioni di ciascuno di loro hanno contribuito a plasmare il mondo come lo abbiamo conosciuto.
Telemark.
Sabotaggio all’atomica. Di
Luca Malagoli e
Federico Appel. 112 pagine a colori.
Sinnos editrice, 14 euro.