
In apertura di Esteri siamo andati in Myanmar, che questa mattina è stato colpito da un forte terremoto di magnitudo 7.7. L’epicentro del sisma è stato registrato nel centro del Paese, nei pressi della città di Mandalay, la seconda città più importante dello stato asiatico, ma è stato percepito in buona parte del sud est del continente e soprattutto in Thailandia. A Bangkok è crollato un grattacielo in costruzione. Almeno 8 persone sono rimaste uccise e decine sono ancora sotto le macerie. I danni più gravi, però, ovviamente, sono in Myanmar. Ci sono ad ora (l’ora di cena in Italia) più di 144 morti, ma si teme che il numero cresca ulteriormente, anche perché per il momento le comunicazioni con la zona colpita sono interrotte.
Noi a Yangon, la capitale del Paese, abbiamo raggiunto Giorgio, della Ong Asia:
Come avete sentito dal racconto di Giorgio, la zona colpita è una regione particolarmente delicata anche per via del conflitto, che prosegue da 4 anni. La testimonianza che abbiamo appena ascoltato, infatti, ha racontato anche della difficoltà di portare aiuti fin lì. Ci siamo fatti spiegare la situazione da Emanuele Giordana, giornalista che conosce bene il Myanmar: