Approfondimenti

Coronavirus in Lombardia: qualche risposta certa

Coronavirus in Lombardia. L'ospedale Sacco di Milano - Morti COVID

Radio Popolare segue in diretta l’evoluzione delle misure di prevenzione messe in campo dalle istituzioni. Per tutti gli aggiornamenti visitate la pagina dei podcast dei nostri notiziari.

domenica 23 febbraio

Nel microfono aperto di questa mattina abbiamo fatto il punto della situazione con Vittorio Agnoletto che ha risposto ad alcune domande tra le più frequenti tra quelle che ci giungono dagli ascoltatori. Ne abbiamo prodotto una sintesi scritta.

Perché quella in corso non è una pandemia?

La pandemia è una situazione di epidemia che coinvolge tutto il mondo superando qualunque confine. Ha delle conseguenze precise per quanto riguarda l’OMS, che dichiara l’esistenza di una pandemia quando si è in presenza di una nuova infezione a cui l’organismo umano non è in grado di rispondere, con alto numero di malati e di decessi. Questo comporta ad esempio l’abbreviamento dei tempi di trial clinici per trovare nuovi farmaci o vaccini e ne viene facilitata la messa in commercio, con i rischi che tutto questo comporta (per esempio effetti collaterali non ancora studiati bene). Insomma per la pandemia scattano una serie precisa di misure: finora non c’è stata questa dichiarazione da parte della OMS e tanto meno siamo di fronte a una situazione di questo tipo in Italia.

Il coronavirus ha un alto tasso di viralità ma un basso tasso di mortalità: è un’affermazione corretta?

E’ proprio così, tanto è vero che rispetto all’alto numero delle persone infettate nella stessa  Cina, il numero dei decessi rispetto a quello degli infettati, è contenuto. Cominciano anche a essere diverse migliaia le persone che in Cina sono state dichiarate guarite. Non c’è ombra di dubbio che una normale influenza stagionale, quella che di solito si sviluppa nel tardo autunno e nell’inverno, produce un numero molto più alto di decessi in Italia, Europa e nel mondo, rispetto all’infezione da coronavirus, per lo meno fino a questo punto.

Su quali dati si basano gli studi che abbiamo a disposizione?

Proviamo a ricapitolare la situazione: stiamo parlando di un virus comparso recentemente, cioè nuovo, verso il quale l’organismo umano non ha difese, verso il quale non ci sono farmaci ad hoc e verso il quale non c’è e non ci sarà in tempi brevi un vaccino. Questo virus ha un’alta potenzialità di infezione e una bassa percentuale di letalità. La mancanza di un vaccino e di farmaci mirati rende evidente che occorre puntare sulla prevenzione. L’influenza stagionale in assoluto produce più morti, ma esistono medicine consolidate per contrastarla, l’infezione da coronavirus ha mortalità bassa, ma non ci sono strumenti farmacologici in grado di bloccarla, quindi le strategie di prevenzione sono fondamentali. Senza crisi di isteria collettiva e allarmismo ingiustificato, è evidente che nodo centrale diventa la prevenzione e allora emerge il ruolo importante dei sindaci, che in base alla legge 833 del 1978 sono i responsabili ultimi della salute dei cittadini del proprio territorio. Aggiungiamo anche che la partecipazione dei cittadini con la loro condotta al tentativo di bloccare o ridurre l’impatto di un’infezione è fondamentale ed era proprio prevista dalla riforma sanitaria del ’78 appena citata, una norma scaturita da grandi movimenti collettivi e che dà un ruolo attivo alla popolazione. Quando si parla di prevenzione primaria è fondamentale la collaborazione tra tecnici e cittadini. Per esempio la chiusura delle scuole a Milano (poi estesa a tutta la Lombardia ndr), in una situazione di non epidemia, ha un significato precauzionale di questo tipo: non va interpretata come un segnale di rischio d’infezione per i bambini. Il coronavirus colpisce molto poco i bambini e i dati che arrivano dalla Cina parlano di nessun caso di decesso di bambini.

Perché in Italia ci sono più casi che in ogni altri Paese europeo?

E’ difficile dirlo, si può partire da due considerazioni banali: da un lato non si è riusciti a individuare il “paziente zero” e quindi non si è riusciti a intervenire sulla catena di trasmissione e poi l’altro aspetto è che tra le prime persone infettate dal “paziente 1” ci sono personale sanitario e altri pazienti. Il vulnus italiano non è tanto nell’organizzazione generale, bensì nelle indicazioni per gli operatori sanitari nei prontosoccorsi: la metà dei primi quindici casi coinvolgono pazienti ricoverati e personale medico delle strutture della zona del Basso Lodigiano. La struttura sanitaria italiana è ridotta ai minimi termini per quanto riguarda gli interventi di primo livello: servizi territoriali e meccanismi di prevenzione soffrono di carenza di personale. La falla è individuabile a questo livello.

Coronavirus in Lombardia: è cruciale individuare il paziente zero

venerdì 21 feebbraio

Il coronavirus COVID-19 è arrivato in Lombardia. Dopo i tre casi confermati a Roma nelle ultime tre settimane, due turisti giunti in Italia dalla Cina e un cittadino italiano rientrato da Wuhan, ieri sera è emerso un focolaio alle porte di Lodi. Sei i casi accertati nelle prime ore di oggi, diventati poi 14 nel corso della giornata.

Non ci sono ancora certezze sul paziente zero, la persona da cui avrebbe avuto origine il focolaio di Codogno, ma il primo caso accertato è quello di un 38enne dipendente della Unilever di Lodi, ora ricoverato in terapia intensiva presso l’ospedale di Codogno.

Gli altri casi accertati di COVID-19 sarebbero legati al 38enne: sua moglie, all’ottavo mese di gravidanza, il titolare di un bar di Codogno, amico dell’uomo e suo compagno di gare di corsa che a sua volta avrebbe contagiato tre clienti del bar. A questi si aggiungono cinque operatori sanitari dell’ospedale di Codogno e pazienti già ricoverati nella struttura. Altri due casi sono stati confermati in Veneto: due pensionati settantenni di Vo’ Euganeo, in provincia di Padova.

Il presunto paziente zero potrebbe essere un amico del 38enne, rientrato dalla Cina alla fine di gennaio. I due avevano cenato insieme proprio alla fine del mese scorso, poi l’uomo avrebbe avuto un lieve febbre dal 1° all’8° febbraio e si sarebbe ripreso senza particolari cure. L’uomo è già stato rintracciato e un primo test per verificare l’infezione da COVID-19 in corso è risultato negativo.

Questo, però, non significa che l’uomo non sia il paziente zero, come spiegato ai microfoni di Radio Popolare dal medico Vittorio Agnoletto:

È importante individuare il paziente zero perché se sappiamo da dove è partita questa infezione in Italia riusciamo più facilmente a ricostruire la catena dei contatti, individuare quelli positivi, riprendere il conto dei nuovi contatti per ogni positivo e via dicendo. Se non si sa qual è il paziente zero, non si sa il punto di partenza. Sull’ipotetico paziente zero bisognerà verificare se sono presenti o meno gli anticorpi. Il virus può scomparire, ma gli anticorpi rimangono. Se si individuano gli anticorpi possiamo dire di avere individuato il paziente zero, che ha superato l’infezione con una modalità asintomatica, come è accaduto per molteplici casi in Cina. Se, invece, non si dovessero trovare gli anticorpi, bisognerebbe ricominciare la ricerca per ricostruire la catena dei contatti e attuare gli interventi sanitari.

Nel corso di una conferenza stampa al Palazzo della Regione è stato confermata l’attivazione di un tavolo di coordinamento regionale e di un gruppo di lavoro permanente all’ospedale di Codogno, dove sono ricoverati quasi tutti i pazienti risultati positivi al COVID-19 e l’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera ha invitato tutti i cittadini di Castiglione d’Adda, Codogno e Casalpusterlengoa rimanere in ambito domiciliare e ad evitare contatti sociali a scopo precauzionale“.

L’obiettivo della Regione Lombardia è quello di trasferire tutti i pazienti positivi al coronavirus all’ospedale Sacco di Milano, il più attrezzato della regione a gestire un’emergenza del genere. Questo, però, non sarà possibile nell’immediato per tutti i pazienti. Almeno cinque, incluso il 38enne di Codogno, non sarebbero in condizioni compatibili con il trasferimento in un’altra struttura.

I sindaci dei tre comuni direttamente coinvolti – Castiglione d’Adda, Codogno e Casalpusterlengo – si stanno adoperando con ordinanze per disporre la chiusura di negozi, scuole ed uffici, ma anche per limitare la distribuzione di alimenti e bevande al pubblico. Al vaglio ordinanze simili anche per altri cinque o sei comuni della provincia di Lodi, ma tutto sarà più chiaro col passare delle ore.

Coronavirus. Ordinanza del comune di Codogno
Coronavirus COVID-19. Ordinanza del comune di Codogno

L’invito ai cittadini è chiaro: quarantena volontaria. E, in casi di sintomi influenzali col coinvolgimento dell’appartato respiratorio e di frequentazioni legate a questo focolaio, contattare il 112 e spiegare la situazione. In nessun caso ci si deve recare in ospedale, al pronto soccorso o presso lo studio del proprio medico di base. A spiegare il perché è ancora una volta Vittorio Agnoletto:

Se una persona manifesta una sintomatologia influenzale col coinvolgimento dell’apparato respiratorio e ritiene di essere venuta in contatto con qualcuno di questa catena deve chiamare il 112. Rivolgersi al pronto soccorso significa rischiare di infettare altre persone che si trovano lì e il personale sanitario.

Foto dalla pagina Facebook dell’ospedale Spallanzani di Roma

  • Autore articolo
    Redazione
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

  • Ascolta la diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Giornale Radio mercoledì 02/04 19:30

    Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle tre edizioni principali del notiziario di Radio Popolare, al mattino, a metà giornata e alla sera.

    Giornale Radio - 02-04-2025

Ultimo giornale Radio in breve

  • PlayStop

    Gr in breve mercoledì 02/04 18:31

    Edizione breve del notiziario di Radio Popolare. Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi.

    Giornale Radio in breve - 02-04-2025

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mercoledì 02/04/2025

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.

    Rassegna stampa - 02-04-2025

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mercoledì 02/04/2025 delle 19:48

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini. Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.

    Metroregione - 02-04-2025

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    The Box di mercoledì 02/04/2025

    la sigla del programma è opera di FIMIANI & STUMP VALLEY La sigla è un vero e proprio viaggio nel cuore pulsante della notte. Ispirata ai primordi del suono Italo, Stump Valley e Fimiani della scuderia Toy Tonics, label berlinese di riferimento per il suono italo, disco e house, ci riportano a un'epoca di neon e inseguimenti in puro stile Miami Vice, un viaggio nella notte americana alla guida di una Ferrari bianca. INSTAGRAM @tommasotoma

    The Box - 02-04-2025

  • PlayStop

    News della notte di mercoledì 02/04/2025

    L’ultimo approfondimento dei temi d’attualità in chiusura di giornata

    News della notte - 02-04-2025

  • PlayStop

    Sapore Indie di mercoledì 02/04/2025

    Sapore Indie è la trasmissione per connettersi al presente e scoprire le novità più rilevanti della musica alternative internazionale. Tutti i mercoledì alle 21.30, con Dario Grande, un'ora di esplorazione tra le ultime uscite di artisti grandi e piccoli, storie di musica e vite underground. Per uscire dalla bolla dei soliti ascolti e sfuggire l’algoritmo, per orientarsi nel presente e scoprire il suono più rigenerante di oggi. ig: https://www.instagram.com/dar.grande/

    Sapore Indie - 02-04-2025

  • PlayStop

    Il giusto clima di mercoledì 02/04/2025

    Ambiente, energia, clima, uso razionale delle risorse, mobilità sostenibile, transizione energetica. Il giusto clima è la trasmissione di Radio Popolare che racconta le sfide locali e globali per contrastare il cambiamento climatico e ridurre la nostra impronta sul Pianeta. Il giusto clima è realizzato in collaborazione con è nostra, la cooperativa che produce e vende energia elettrica rinnovabile, sostenibile, etica. In onda tutti i mercoledì, dalle 20.30 alle 21.30. In studio, Gianluca Ruggieri ed Elena Mordiglia. In redazione, Sara Milanese e Marianna Usuelli.

    Il giusto clima - 02-04-2025

  • PlayStop

    L'Orizzonte delle Venti di mercoledì 02/04/2025

    A fine giornata selezioniamo il fatto nazionale o internazionale che ci è sembrato più interessante e lo sviluppiamo con il contributo dei nostri ospiti e collaboratori. Un approfondimento che chiude la giornata dell'informazione di Radio Popolare e fa da ponte con il giorno successivo.

    L’Orizzonte delle Venti - 02-04-2025

  • PlayStop

    False fatture per pagare meno i lavoratori, nuova inchiesta della Procura di Milano su colossi commerciali e della logistica

    Fatture false per pagare meno i lavoratori. Nuova inchiesta della Procura di Milano del pm Paolo Storari. 33 milioni sequestrati a Iperal Supermercati e al colosso della logistica Kuhene Nagel. Questa è solo l’ultima di una serie d’inchieste della procura milanese che hanno colpito con accuse simili colossi della logistica, della moda, del commercio. La stima dei magistrati milanesi è di aver regolarizzato 49mila lavoratori. Ascolta il servizio del nostro collaboratore da Palazzo di Giustizia, Andrea Siravo.

    Clip - 02-04-2025

  • PlayStop

    Esteri di mercoledì 02/04/2025

    1- Stati Uniti, le rivelazioni di Politico. Donald Trump ha detto alla sua cerchia che Elon Muskl si ritirerà nelle prossime settimane dal suo attuale ruolo nel governo. 2-Striscia di Gaza. A causa del blocco imposto da Israele da un mese non arriva nessun aiuto umanitario. 13 mesi fa le raccomandazioni , mai rispettate,della corte internazionale di giustizia per evitare il genocidio. 3-Francia. Le condanne di Sarkozy e poi di Marine Le Pen viste dalle banlieues. Sul banco degli imputati due importanti personaggi politici, che hanno trascorso la loro vita a chiedere pene durissime per i giovani dei quartieri popolari. 4-La guerra dei dazi e le mosse dei grandi fondi speculativi che non si fidano delle iniziative di Washington. L’intervista. 5-Progetti sostenibili. Nella città di Rouen Il lungo senna come infrastruttura per la rigenerazione urbana 6-Romanzo a fumetti. “Telemark il Sabotaggio all’atomica “ graphic novel di Luca Malagoli e Federico Appel.

    Esteri - 02-04-2025

  • PlayStop

    Poveri ma belli di mercoledì 02/04/2025

    Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza. Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo. A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza

    Poveri ma belli - 02-04-2025

  • PlayStop

    Doppio Click di mercoledì 02/04/2025

    Doppio Click è la trasmissione di Radio Popolare dedicata ai temi di attualità legati al mondo di Internet e delle nuove tecnologie. Ogni settimana, dal lunedì al giovedì, approfondiamo le notizie più importanti, le curiosità e i retroscena di tutto ciò che succede sul Web e non solo. Ogni settimana approfondiamo le notizie più importanti, le curiosità e i retroscena di tutto ciò che succede sul Web e non solo. A cura di Marco Schiaffino.

    Doppio Click - 02-04-2025

  • PlayStop

    Vieni con me di mercoledì 02/04/2025

    Vieni con me! è un’ora in cui prendere appunti tra condivisione di curiosità, interviste, e il gran ritorno di PASSATEL, ma in forma rinnovata!! Sarà infatti partendo dalla storia che ci raccontano gli oggetti più curiosi che arriveremo a scoprire eventi, iniziative od occasioni a tema. Eh sì, perché poi..ci si incontra pure, altrimenti che gusto c’è? Okay ma dove, quando e poi …con chi!?! Semplice, tu Vieni con me! Ogni pomeriggio, dal lunedì al venerdì, dalle 16.30, in onda su Radio Popolare. Per postare annunci clicca qui Passatel - Radio Popolare (link - https://www.facebook.com/groups/passatel) Vuoi segnalare un evento, un’iniziativa, un oggetto particolare o proporti come espert* (design, modernariato o una nicchia specifica di cui sai proprio tutto!!) scrivi a vieniconme@radiopopolare.it Conduzione, Giulia Strippoli Redazione, Giulia Strippoli e Claudio Agostoni

    Vieni con me - 02-04-2025

  • PlayStop

    Meg in tour per i suoi 30 anni di carriera

    Fresca di uscita di "Maria", il suo ultimo EP, e pronta a partire per TRENTA MEG, il tour che celebra i suoi trent'anni di carriera, Meg è stata ospite di Matteo Villaci a Jack. Il suo rapporto con se stessa, con la realtà, il suo percorso, le collaborazioni, gli ascolti e il silenzio. Si è parlato di tante cose in questa lunga chiacchierata.

    Clip - 02-04-2025

  • PlayStop

    Playground di mercoledì 02/04/2025

    A Playground ci sono le città in cui abitiamo e quelle che vorremmo conoscere ed esplorare. A Playground c'è la musica più bella che sentirai oggi. A Playground ci sono notizie e racconti da tutto il mondo: lo sport e le serie tv, i personaggi e le persone, le ultime tecnologie e le memorie del passato. A Playground, soprattutto, c'è Elisa Graci: per 90 minuti al giorno parlerà con voi e accompagnerà il vostro pomeriggio. Su Radio Popolare, da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 16.30.

    Playground - 02-04-2025

Adesso in diretta